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1 Luglio 2008
Marcelli rieletto alla guida di Coldiretti Arezzo

“La nostra agricoltura sta vivendo un momento delicato e importante. Il presidente Tulio Marcelli, riconfermato dall’assemblea alla guida di Coldiretti Arezzo, nella relazione che ha chiuso i lavori della giornata, ha offerto interessanti spunti di riflessione sul settore.
“Questo è il momento delle scelte strategiche, grazie anche all’emanazione dei bandi del nuovo piano di sviluppo rurale. Per questo Coldiretti chiede che, al più presto, la Regione individui un assessore di riferimento, ruolo oggi rivestito ad interim dal Presidente Claudio Martini che, per il complesso e importante ruolo che svolge, non ha il tempo sufficiente per seguire da vicino un comparto tanto importante per l’economia toscana”, ha detto il presidente che rimane saldamente alla guida dell’organizzazione aretina.
Marcelli si è soffermato a lungo sulla realtà dell’agricoltura aretina, di cui ha evidenziato luci e ombre, individuando anche le opportune strategie. “Per il settore vitivinicolo, occorre lavorare di più nel campo della commercializzazione e della valorizzazione del prodotto. La zootecnia, che ha il suo punto di forza nella Chianina, deve cominciare a scommettere   su altre produzioni e lanciare con decisioni nuove dop, utilizzando in ricco e importante patrimonio suinicolo su cui vanta una lunga e consolidata tradizione. L’olivicoltura locale è stata, come nel resto della penisola, sostenuta dalle numerose battaglie sostenute da Coldiretti, per l’etichettatura trasparente del prodotto: questo ha permesso di difendere il made in Arezzo dalle imitazioni,  Un discorso particolare merita la cerealicoltura: le superfici destinate a grano e mais sono molto cresciute, nell’ultimo anno. Ma l’impennata dei prezzi di produzione rischia di modificare ancora la fisionomia della nostra agricoltura”.
Concludendo il suo intervento il Presidente di Coldiretti Arezzo ha ribadito il sì deciso per la burocrazia utile, che valorizza le produzioni locali e tutela i consumatori, e un no secco a tutte le scartoffie che, invece, appesantiscono l’attività delle aziende, ha presentato i nuovi progetti di Coldiretti, a cominciare dalla nascita della fondazione Campagna Amica, e ha rinnovato l’invito alla Regione a rimettere mano ai provvedimenti relativi alla vendita diretta: “I mercatali sono importanti momenti di promozione del territorio, ma non sono e non possono essere una risposta concreta alle esigenze di risparmio dei consumatori e di business degli imprenditori. Occorre, invece, far crescere, in tutti i comuni, i mercati degli agricoltori, strumenti di vendita diretta introdotti dall’apposito decreto nazionale”.

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