8 Febbraio 2017
GLI ACQUISTI ALIMENTARI A KM ZERO ABBATTONO LO SPRECO DI CIBO E L’INQUINAMENTO AMBIENTALE

In Italia 5 milioni di tonnellate di prodotti alimentari finiscono nella spazzatura ogni anno: non è solo un problema etico ma determina anche effetti sul piano economico e ambientale, per l’impatto negativo sullo dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti”. Sono parole di Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, in occasione della recente Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi promossa dal Ministero dell’Ambiente.
E su questo punto ogni famiglia, anche aretina, nel suo piccolo, può comunque dare un grande contributo, con una serie di accorgimenti semplici e che non creano problemi anzi puntano a risolverli” insiste Marcelli, citando i consigli Coldiretti, che sono: fare sempre la lista della spesa per fare acquisti mirati, leggere attentamente la scadenza sulle etichette, verificare quotidianamente il frigorifero dove i cibi vanno correttamente posizionati, effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo, privilegiare confezioni adeguate, scegliere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione, preferire la spesa a chilometri zero che garantisce una maggiore freschezza e durata, riscoprire le ricette degli avanzi, ma anche non avere timore di chiedere di portarli a casa quando si mangia al ristorante.
Sono tutti elementi importanti – conclude Marcelli - ma alcuni sono parte integrante del ruolo e della battaglie Coldiretti, come quella per la corretta etichettatura dei prodotti, per cui è davvero importante la conoscenza delle informazioni fornite in etichetta con riguardo particolare all’origine territoriale e alla scadenza dei prodotti”.
Mario Rossi, direttore di Coldiretti Arezzo, tiene a sua volta a ribadire “il ruolo crescente che in questo scenario assumono sempre più i mercati di Campagna Amica, numerosi e presenti in tutta la provincia di Arezzo, che consentono un accesso sicuro alla qualità ai cittadini consumatori mettendo a disposizione frutta e verdura di eccellenza a km zero, che viene acquistata direttamente dal produttore e che, oltre al gusto, garantisce una durata anche di una settimana in più rispetto a quella prodotta lontano. La vendita diretta contribuisce infatti a ridurre le distanze ed i tempi di trasporto e garantisce maggiore freschezza e periodi più lunghi di conservazione degli alimenti”.
Si riuscirebbe così -insiste Rossi - anche a limitare gli impatti negativi sull’ambiente, grazie alla riduzione della produzione di rifiuti, informando e sensibilizzando i consumatori sul consumo consapevole di cibo, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Particolare attenzione va riservata anche alla conservazione dei prodotti acquistati Da usare poi, tecniche di semplice economia domestica, mantenendo frutta e verdura fresche lontano dai punti di calore per evitarne l’eccessiva maturazione e il prezioso olio extravergine al buio per evitarne l’ossidazione”.
Da ricordare infine che la richiesta di portare a casa gli avanzi dei pasti consumati nella ristorazione e un diritto dei clienti favorito anche dall’entrata in vigore della legge 166/16 sugli sprechi alimentari che promuove l’utilizzo da parte degli operatori nel settore della ristorazione, di contenitori riutilizzabili idonei a consentire ai clienti l’asporto degli avanzi di cibo.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi